UN WEEKEND ALLE CINQUE TERRE | My Glam Wanderlust
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UN WEEKEND ALLE CINQUE TERRE

E’ strano raccontare i viaggi pur non sapendo quando torneremo a viverli veramente… Ma da quando mi sono ritrovata costretta a prendere il sole sul balcone, non ho potuto fare a meno di tornare indietro con la mente a quando io e la mia amica abbiamo deciso di staccare la spina e andare per qualche giorno al mare. Sì perché il mare aiuta sempre a staccare la mente, a rilassarsi e allo stesso tempo a ritrovare l’energia.

E così abbiamo deciso di unire il mare all’arte. No, non mi riferisco all’arte chiusa tra le pareti dei musei, ma a quella che ci circonda ogni giorno, fatta di panorami e angoli suggestivi. Abbiamo scelto di visitare le Cinque Terre, ossia quei paesini stretti tra la montagna e il mare, e che talvolta sono paesi di mare senza spiagge. O quasi. Le poche che ci sono infatti, spesso strette in una morsa tra l’acqua e la ferrovia, hanno poca sabbia e qualche ombrellone d’estate.

La prima volta che vedi le Cinque Terre è dal treno. All’inizio sono soltanto flash, fotogrammi splendidi e sconnessi. Una manciata di immagini intermittenti e poi di nuovo il buio delle gallerie. Poi il treno rallenta e si ferma; così, in galleria. E allora ti accorgi che qui le rotaie sono la strada e i cinque borghi sono collegati tra loro da numerosi treni locali.

In questo articolo non mi soffermerò su cosa vedere, poiché credo che il bello di questi luoghi non sia tanto il “cosa vedere” quanto più il percepire le sensazioni che i borghi ti trasmettono. Quello che bisogna fare è andare a zonzo nei paesini, mangiare una focaccia nei pressi del mare con le onde che si infrangono sulle rocce, fermarsi nei vari negozi di artigianato e concedersi un tuffo nel mare. Insomma, bisogna inserire la modalità relax e vivere lentamente la giornata. Chi invece preferisce l’attività fisica alla focaccia vista mare, resterà spiazzato di fronte ai numerosi sentieri di trekking che si snodano tra le Cinque Terre.

 

MONTEROSSO

Monterosso è arrotolato su due insenature, con le case stese al sole come panni colorati, con le spiagge lunghe, con la sabbia e le cabine. Meno aspra delle sue quattro sorelle, ha ceduto più di loro alle lusinghe del turismo. E proprio questa Terra è stata la nostra base. A Monterosso vi sembrerà di essere in un enorme labirinto a cielo aperto, ma ovviamente il luogo più visitato dell’intera zona è la sua splendida spiaggia: una magnifica lingua di terra sul Mar Ligure che vi lascerà a bocca aperta.

 

VERNAZZA

Il paese di Vernazza, fitto di case, si è sviluppato in uno sperone di roccia che si tuffa in mare. Per innamorarsi di questa Terra è d’obbligo vederla dall’alto. Qui le case sembrano snobbare la legge di gravità, arroccate su un grosso scoglio a picco sul mare. Ti domandi come facciano a non cadere di sotto, mentre sgomitano tra loro per farsi largo sui roccioni e si spingono alla ricerca di uno spazio che non c’è. E invece stanno lì da secoli, come un mazzetto di fiori colorati costretti in un vaso troppo piccolo. Famosa per essere una città coloratissima, è capace di conferire allegria e spensieratezza alla prima occhiata. Una miriade di casette rosa e rosse, tante porticine verdi e un’infinità di bar dove vi sarà possibile assaggiare la tipica focaccia locale.

 

CORNIGLIA

Classificata come borgo rurale, Corniglia sa di terra. Di quella delle strette terrazze coltivate a vite e ulivi che la circondano. Sembra essere destinata ai campi e non al mare. Corniglia è la più scomoda da raggiungere in quanto arroccata sull’alto della scogliera e per arrivarci dalla stazione bisogna affrontare la Lardarina, ossia ben 33 rampe e 377 gradini. Una faticosa scalinata che forse ha contribuito a salvaguardare il paesino dall’invasione dei turisti. Ma non vi preoccupate, questa non è l’unica opzione per visitare il borgo. Potrete infatti scegliere di usufruire di un bus navetta che fa da spola dalla stazione al centro del paese. Se però non temete le salite, vi consiglio la scalinata per godere del grandioso panorama che si guadagna ad ogni passo. Una volta raggiunta la cima è impossibile non fermarsi a godere il panorama dal parapetto a picco sul mare.

 

MANAROLA

A Manarola lungo la via principale e in quasi tutte le strade e i viottoli che lo consentono, troneggiano barche e gozzi parcheggiati in fila ordinata, creando un variopinto arredo urbano. Manarola è forse la Terra più fotografata. Se cercate Cinque Terre nel web, di sicuro vi troverete davanti diverse fotografie scattate a Manarola e non c’è bisogno di chiedersi il perché… A livello di colori e impatto appare come dipinta. Infatti questa Terra contende il titolo di città più colorata d’Italia alla stessa Vernazza: i continui giochi cromatici rendono la bella Manarola uno spettacolo a cielo aperto, e al tramonto i raggi solari si riflettono sulle case creando uno show a cui poche macchine fotografiche riuscirebbero a rendere giustizia.

 

RIOMAGGIORE 

Rinomato in tutto il pianeta per la famosissima via dell’Amore, una passeggiata dedicata a tutti gli innamorati che possono camminare e giurarsi amore eterno su una strada a picco sul mare. Riomaggiore sembra una ferita. Un taglio profondo nella roccia scavato dalle acque. Scendendo verso la parte bassa del borgo ci si ritrova nel porticciolo, rimanendo inevitabilmente a bocca aperta per la cartolina che ci si trova davanti. Un conto è vedere le foto di questi borghi sul mare, un conto è trovarseli davanti.

 

Questo pezzetto ritagliato di Liguria sembra quasi un’angolo d’Italia remoto e segreto e riserva sorprese anche ai viaggiatori più esperti. Le Cinque Terre sono così belle da essere divenute Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e proprio loro hanno affascinato musicisti, poeti e scrittori e rappresentano quell’Italia pittoresca e colorata che il mondo intero ci invidia. Un’Italia a misura d’uomo, dove la sua mano non sciupa il paesaggio ma lo rende ancora più suggestivo.

 

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