Matera. La città dei Sassi | My Glam Wanderlust
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Matera. La città dei Sassi

Matera. La città dei Sassi

Ciao a tutti! Dopo un lungo periodo di assenza eccomi tornata con un articolo dedicato alla meravigliosa Matera, conosciuta anche come la Città dei Sassi. In Italia non è facile trovare angoli di natura incontaminata e paesaggi dove l’opera dell’uomo non è riuscita a prendere il sopravvento sulla terra che lo circonda. E’ proprio per questa sua peculiarità che ho deciso di dedicare a Matera un intero articolo.

Matera all’inizio stordisce con la bellezza struggente della Gravina che sembra cullare ancora oggi piccole grotte disabitate abbarbicate sulla roccia. I suoi ambienti scavati nella pietra si rivelano dietro angusti ingressi e facciate spoglie. Infine conquista con la vivacità che si respira tra i suoi vicoli, dove si addensano musei e botteghe, ristoranti e alberghi di charme… Ad ogni angolo ci sono paesaggi da contemplare e ammirare.

Ci sono luoghi, come questo, che colpiscono dritti al cuore prima ancora di conoscere la loro storia millenaria e che comunicano da subito qualcosa di speciale. Divenuta un sito UNESCO, Matera colpisce di giorno, quando i raggi del sole rimbalzano tra le pareti di tufo, e di notte, quando si accendono le mille luci che fanno brillare la città come un presepe. Non vi sarà certo difficile capire perché in molti, compresa me, a Matera hanno vissuto il loro “colpo di fulmine”. Sarà perché è da millenni che in questo angolo di terra gli uomini si fermano, scavano la roccia, abbelliscono le superfici ruvide della pietra e si sentono accolti. E sarà perché Matera è stata capace di aprire le porte al turismo senza lasciarsi snaturare.

Per riuscire ad apprezzare ancora di più la bellezza di Matera è necessario tornare indietro di qualche anno e cercare di comprendere la sua storia. Matera è un luogo straordinario; un museo a cielo aperto dove il presente si integra con il passato. Un museo che offre uno scenario vivido dell’ormai tramontata civiltà contadina. Matera è un luogo dove si respira orgoglio, in quanto ha saputo trasformare una pagina drammatica della propria storia in un’occasione di riscatto e rinascita. I suoi ormai celebri Sassi testimoniano un passato di povertà difficile da immaginare, e le sue grotte costituiscono uno dei più estesi e antichi siti abitati del mondo.

I Sassi si dividono in due quartieri: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, e sono accessibili da diversi punti. Il primo è il più grande dei due quartieri e molte delle sue grotte sono state restaurate e trasformate in case, ristoranti e negozi di artigianato che espongono un interessante assortimento di souvenir, tra i quali il caratteristico cucù: un fischietto tradizionale materano in terracotta a forma di galletto, che fungeva da amuleto di buon auspicio e veniva usato anche come dono di fidanzamento. Il Sasso Caveoso è invece considerato il quartiere più antico ed evoca in maniera molto più vivida la civiltà rupestre.

Il modo più suggestivo per esplorare la zona è sicuramente quello di perdervisi: i Sassi sono ovunque straordinari, ricchi di scalinate e vicoli tortuosi, disseminati di oltre 150 chiese rupestri e 3000 grotte adibite a dimore.

La Casa Grotta di Vico Solitario

Un’abitazione in grotta restaurata, che offre un quadro interessante, corredato da spiegazioni audio multilingue, delle tipiche condizioni di vita nei Sassi. Abitata fino al 1956 da una famiglia di 11 persone più gli animali, la Casa-Grotta è uno spazio stipato di oggetti di vita contadina – il letto, la cucina, la cassa per gli indumenti, quella per le stoviglie, il braciere, il tavolo – con un angolo per le bestie. Una realtà dove le famiglie fruttavano al massimo il minimo che avevano.

Il Palombaro Lungo

Questa enorme cisterna sotto Piazza Vittorio Veneto fu realizzata come riserva idrica pubblica per gli abitanti del Sasso Caveoso. E’ il risultato dell’unione di una serie quasi infinita di grotte, gallerie e cantine. Un sistema ingegnoso ed efficace per recuperare e filtrare l’acqua piovana. La visita è un percorso suggestivo nelle viscere del serbatoio, profondo 15 m e scavato nella roccia modellata nel corso dei decenni dai circa 5000 m cubi di acqua che si stima fossero presenti qui. Un’altra tappa imperdibile, tenendo anche conto che uno dei valori riconosciuti dal’UNESCO ai Sassi di Matera è stato proprio il sistema di raccolta delle acque.

Il Parco della Murgia Materana

Caratterizzato da un suggestivo paesaggio aspro e scosceso di roccia calcarea e profonde gravine, il Parco tutela oggi oltre 150 chiese rupestri e insediamenti neolitici rinvenuti nel territorio immediatamente circostante Matera. E’ possibile raggiungere in macchina il Belvedere, per perdersi nello straordinario panorama sui Sassi di Matera e raggiungere con pochi passi alcune chiese rupestri.

Numerosi sono inoltre i Tour organizzati con l’Ape Calessino, e potrete prenotare una visita del centro di Matera o come me scegliere di arrivare al Belvedere in modo alternativo.

 

DOVE MANGIARE

Ridola Caffè

 

Per una pausa pranzo veloce potete optare per dei deliziosi crostoni preparati con l’ottimo pane di Matera. Questo moderno locale offre la possibilità di assaggiare la tipica cucina lucana, in particolare la stracciatella…

Ristorante il Terrazzino

Un luogo affascinante che deve parte della sua fama alla splendida scenografia sui Sassi. Durante le sere d’estate cenate sul terrazzino per godere della vista mozzafiato. Qui potrete gustare i piatti tipici della tradizione, dalle orecchiette nel tegamino alla pignata.

 

DOVE DORMIRE

La Dimora di Metello

Qui le camere (solo quattro) sono scavate nel tufo e arredate in chiave moderna. Dotato di ogni comfort questo raffinato Hotel ha come punto di forza sicuramente quello della suggestione del luogo e della funzionalità. La posizione incantevole sui Sassi vi sarà comoda per raggiungere comodamente a piedi in pochi minuti ogni punto della città.

 

Matera è difficile da raccontare ed è impossibile riuscire a trasmettere la sensazione che si prova di fronte ad un presepe come questo unico al mondo. Bisogna vederlo con i propri occhi per comprendere la sua magia. L’unica soluzione è partire.

 

 

 

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